Il Giro d'Italia in 60 Bomboniere in Veneto!

torre dell'orologio di Piazza dei Signori a Padova
Siamo partiti, sabato 11 agosto, per quella che sarà l'ultima tappa fuori dalla Lombardia del Giro d'Italia in 60 bomboniere. Il nostro itinerario inizialmente comprendeva sia Verona che Padova, ma visto che la nostra Valentina Acquaviva ha avuto un contrattempo che l'ha bloccata a Budapest, non siamo riusciti a passare a trovarla nella città di Giulietta e Romeo. L'abbiamo però incontrata a Milano, dove è venuta a consegnarci la sua bomboniera speciale, di cui vi parleremo dopo. Ora torniamo al nostro viaggio, che ci ha portato a Padova a conoscere Annina Hand Made!

Prima di arrivare, come sempre, abbiamo informato un po' di media locali della nostra iniziativa e questa volta sono state due televisioni a interessarsi alla nostra iniziativa. Il primo appuntamento della giornata infatti, è sia con Annina che con l'inviata di TGPadova, per l'emittente TeleNuovo. Ci troviamo di fronte allo storico Caffé Pedrocchi, che Annina ci spiega essere uno dei simboli di Padova, conosciuta anche come la "città del caffè senza le porte".

E' costruito sotto ad un bel colonnato e nonostante oggi abbia le porte, resta comunque un luogo un po' troppo esclusivo rispetto a quelli a cui siamo abituati. Una volta arrivati anche la giornalista ed il cameraman, ci spostiamo, anche se di poco, e ci sediamo ad un bar lì vicino per iniziare l'intervista. Parliamo per un bel po' di noi due e di come è nata l'idea del giro d'Italia, mentre Annina ci mostra la sua bomboniera e racconta delle sue passioni creative. La bomboniera di Annina è una statuina di due sposini in miniatura in pasta sintetica!
I nostri interlocutori sembrano proprio interessati e questo ci fa tantissimo piacere, dopodiché, iniziamo le riprese vere e proprie, che potete vedere nel filmato qui di fianco, andato in onda sia su  TGPadova, che su TGVerona, dove l'emittente ha la sua sede principale.

Palazzo della Ragione a Padova
Finita la parte mediatica della giornata, salutiamo lo staff della televisione e ci incamminiamo assieme ad Annina alla scoperta della città! Siamo tutti e tre un po' emozionati per l'intervista, ma impariamo a conoscerci presto. Annina ci porta a vedere alcune delle piazze principali del centro Padova, piene di bellissimi edifici storici, alcune delle quali ospitano, oggi come in passato, dei mercati all'aperto. Noi però siamo venuti di sabato in pieno agosto, il che significa che non potremo vedere i mercati, d'altra parte riusciamo a vedere queste piazze totalmente libere. Una cosa che ci sorprende sempre, qui come a Firenze, è che queste piazze siano il centro sia della città, che della vita serale e notturna. A Milano è difficile trovare gente in piazza Duomo dopo le 20.30, a meno che non ci sia un concerto o un altro evento simile e i giovani si ritrovano per lo più in piccole zone fuori dal centro. La prima che percorriamo è Piazza dei Frutti, che vedete qui di fianco, con il Palazzo della Ragione che la separa da Piazze delle Erbe, sull'altro lato. Ha un magnifico porticato! Proseguiamo ancora verso Piazza dei Signori, che ospita una maestosa torre dell'orologio del '500. Si tratta di un orologio astronomico dal quadrante enorme che, oltre a dire l'ora, segna anche mese, giorno e fasi lunari.

Infine giungiamo in Piazza Duomo, che di notte è uno dei posti più gettonati per le uscite. Il Duomo di Padova ha una facciata esterna molto semplice, mentre all'interno ha eleganti e raffinate decorazioni, fra tutti gli elementi antichi che di solito si trovano in una chiesa, c'è anche una serie di sculture modernissime, degli anni '90, poste davanti all'altare che raffigurano i principali santi padovani. 

fontana di Prato della Valle a PadovaIl prossimo luogo in cui ci porta Annina è un po' più lontano, ma vale decisamente la pena visitarlo: il chiama Prato della Valle. E' gigantesco, una delle più grandi piazze d'Europa, ma la sua particolarità è un'altra. Il centro della piazza è costituito da un giardino verde circondato da un fossato ovale pieno d'acqua e da due file di grandi statue, una per ogni lato del fossato. Quattro ponti collegano il giardino al resto della piazza e al centro del giardino c'è una grande fontana. La giornata è caldissima, quindi non sorprende che un posto come questo sia pieno di persone in cerca di un po' di fresco grazie all'acqua e all'ombra degli alberi. 
chiostro della magnolia basilica di Sant'Antonio a PadovaA questo punto giriamo un po' da soli questa bellissima piazza e ci diamo appuntamento con Annina per il pomeriggio. Dopo mangiato ci dirigiamo verso l'altro grande punto d'interesse della città, che i padovani chiamano semplicemente "il Santo". Si tratta della Basilica di Sant'Antonio da Padova, che attira turisti e pellegrini da tutto il mondo. 
facciata basilica di Sant'Antonio a PadovaAppena entrati decidiamo di riposarci dentro ad uno dei numerosi chiostri fino all'arrivo di Annina, perché entrambi siamo un po' stanchi. Si sta molto bene nel chiostro, all'ombra di una grande pianta di magnolia di due secoli. Arrivata Annina, facciamo il giro della basilica, e dei suoi numerosi chiostri. Sembra quasi un piccolo quartiere ed una volta entrati nella chiesa vera e propria, si viene quasi sommersi dalle tantissime decorazioni, in particolare d'oro. La parte più ricca e della chiesa sono la tomba del santo ed il reliquiario, che sembra davvero una stanza di tesori. Fra le reliquie più importanti, c'è la lingua di Sant'Antonio (Padova è detta anche la città del santo senza lingua).


Una volta usciti, ci viene a prendere il fidanzato di Annina, così tutti insieme andiamo a mangiare un gelato artigianale davvero buonissimo! Chiara prende invece la granita alla mandorla, una delle sue preferite. Annina ed il suo ragazzo ci riportano poi nelle vicinanze della nostra auto, è stata una grande giornata, ma purtroppo dobbiamo già salutarli e tornare a casa. Pochi giorni dopo va in onda il primo servizio su Annina e sul nostro viaggio, sul TG di Telecittà, che potete vedere qui di fianco, dal minuto 10.00.




bomboniera materiali di riciclo Valentina Acquaviva
Vi presentiamo invece di seguito, per la prima volta sul blog, la seconda bomboniera del Veneto, creata per noi da Valentina Acquaviva, da Verona. Valentina è un'ex compagna di scuola di Chiara e ha realizzato con materiali di recupero questo portapenne-portabiglietti decorato con colori che non sono affatto casuali, ognuno ha un significato:
il blu è il colore della verità, l'intelletto, rivelazione, saggezza, lealtà, fedeltà, costanza.. tutte doti che un matrimonio deve contenere.. il bianco simbolizza ovviamente la magnanimità, la prudenza, la pietà, la pace e la purezza di questo gesto. A contrapposizione, mischiato a questi due colori c'è l'azzurro, che rappresenta le difficoltà che affronterete sul vostro cammino;
Mentre uno dei porta penne, uno dei cerchi di cartone, non è stato dipinto o ricoperto.. Valentina ci ha spiegato che quella è la nostra ancora neutra, una persona speciale che funge da pilastro per ognuno di noi. 

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