Sciacca da non perdere!


Finito di girare per la costa della provincia di Agrigento, il nostro 2 maggio prosegue a Sciacca, una città della Sicilia che, magari poco conosciuta, offre in realtà una grande varietà di posti estremamente interessanti da vede e visitare! La cosa più bella che abbiamo trovato, però, è stata l'ospitalità di Margherita, in arte Dark Swan, la creativa che ci stava aspettando, e di suo marito Giacomo. Ci accolgono in casa loro e per stanotte staremo in loro compagnia. Giacomo è un veterinario, in particolare un esperto di rettili, e in casa ci sono tanti simpatici animaletti, compreso un pulcino di pappagallo che viene nutrito da loro con una piccola siringa, vederlo mangiare è una cosa carinissima!
La bomboniera di Margherita è una coppia di sposini in pasta sintetica, molto colorata e allegra! Dark Swan però è una creativa molto conosciuta nel circuito degli appassionati di rettili, infatti è presente a numerosissime fiere con i suoi articoli in fimo rappresentanti tartarughe, gechi, camaleonti, ecc... sono di sicuro soggetti originali ed estremamente apprezzati dagli estimatori di questi animali!





La sera però è ancora abbastanza lontana, per cui decidiamo di farci portare alla scoperta di Sciacca da Margherita e Giacomo. Il primo posto in cui decidono di portarci è una cosa unica al mondo, si chiama il Castello Incantato! Si tratta della vecchia proprietà dell'artista Filippo Bentivegna, detto Filippo "delle teste" poiché, nel corso di decenni, ha trasformato il proprio giardino scolpendo migliaia di teste nella pietra. 





Oggi questo posto è stato aperto al pubblico e all'interno di esso si possono ancora ammirare centinaia di pietre scolpite con volti di tutte le forme possibili. Come potete vedere dalle immagini ci sono file e file di sculture e addirittura muri interi completamente riempiti dalle teste di pietra. Persino sugli alberi si possono vedere le forme dei visi! Siamo davvero stupiti di poter vedere un luogo tanto insolito e affascinante!




Sciacca però riserva ancora un sacco di sorprese, per esempio il Monte Kronio, che ospita grotte i cui vapori caldi sono noti fin dall'antichità per le cure termali. Il monte si chiama anche San Calogero, come l'eremita che vi ha dimorato, siamo andati a vedere la piccolissima grotta che utilizzava per vivere, insieme allo strettissimo pertugio che fungeva da giaciglio. Sulla sommità del monte c'è la basilica a lui dedicata, mentre appena di fianco, c'è l'Antiquarium Monte Kronio, che conserva reperti ritrovati all'interno delle grotte tramite esplorazioni speleologiche estremamente difficoltose. Gli oggetti risalgono a tante epoche diverse, persino all'era preistorica, sulle pareti e in un documentario vengono mostrate le immagini delle esplorazioni e, in una teca, sono esposti oggetti di diversi materiali che sono stati lasciati a lungo all'interno delle grotte per vedere l'effetto dei vapori.

Ora però si è fatto tardi, la nostra scoperta di Sciacca riprenderà domani con la visita alla città vera e propria! Appena svegliati ci accorgiamo che tutto è pronto per la colazione, è tutto così perfetto che consigliamo a Dark Swan di aprire un B&B, sarebbe un successo assicurato! ^_^ 
Usciamo la mattina insieme a Margherita e Giacomo, la città, come molte delle altre che abbiamo visitato, è in pieno fermento elettorale. Un'altra delle caratteristiche più famose di Sciacca è il carnevale. Ogni anno sfilano per la città carri allegorici immensi, colorati, animati, che ci vengono descritti nel dettaglio e rimangono impressi nella memoria dei cittadini per la loro particolarità. Noi però riusciamo a renderci conto del dettaglio incredibile di questi carri solo dopo averne visto alcuni modellini in scala e delle loro dimensioni guardando invece delle foto scattate durante il carnevale vero e proprio... sono alti come dei palazzi, ci chiediamo ancora come possano stare in piedi!

Il porto di Sciacca è un'altra tappa fondamentale, è molto caratteristico e ospita tantissimi pescherecci (con una delle flotte più grandi d'Italia), è sorvegliato da una statua della Madonna e, come ci si può aspettare, è popolato anche da numerosi gatti in cerca di pesce. Il prodotto tipico più famoso di Sciacca invece è la ceramica dipinta, che qui, invece di adottare un unico stile, si è differenziata in tanti diversi. A dimostrazione di questo, Margherita e Giacomo ci accompagnano a vedere una scalinata molto particolare, composta da gradini ricoperti con piastrelle di ceramica, ognuno dei quali è stato dipinto da un maestro ceramista diverso...meravigliosa! 

Concludiamo la mattinata invece con un picnic sulla spiaggia! Non una spiaggia qualsiasi però, Margherita e Giacomo ci portano ai "Timpi Russi", ovvero le pietre rosse, una spiaggia di sabbia attorniata da sassi di questo colore, grandi come massi o piccolissimi. Nel pomeriggio invece Chiara aiuta un po' Dark Swan nelle sue creazioni, ma è da tanto che non usa il fimo, quindi va un po' piano...per non parlare di Maurizio che invece ha una ridottissima abilità manuale... 






Arrivata la sera siamo quasi tristi di dovere proseguire nel viaggio, perché a Sciacca ci siamo trovati benissimo, sia per le belle cose che abbiamo visto e imparato, sia per l'ospitalità di Margherita e Giacomo! Ora però siamo diretti verso la meta finale di questa lunga terza tappa, Palermo!

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