La Torre del Sole


La Torre del Sole è un contributo di una nostra amica, Irene Mascia che è appassionata di tante cose, ma soprattutto di astronomia, oggi ci farà conoscere una storia molto positiva, di riutilizzo, di partecipazione e di quella grande meraviglia che tutti proviamo quando guardiamo il cielo sopra di noi! Lasciamo ora la parola a Irene!

C’era una volta, a Milano, una bambina che da grande sognava di fare l’astronauta/astronoma ( non sapeva ancora bene la differenza tra le due cose, ma sempre di stelle e universo si trattava…)
E c’era una volta a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, un vecchio e malandato bacino idrico comunale, ormai in disuso e senza nessun senso.
“E cosa c'entrano l’una con l’altra?” vi chiederete.
Da bacino idrico abbandonato...
C'entrano eccome! Perchè oggi quel vecchio bacino idrico e’ diventato “La Torre del Sole”, un innovativo e ben attrezzato Osservatorio Astronomico con la “A” maiuscola ed è diventato uno dei posti preferiti di quella bambina, ora cresciuta, che è rimasta ancora oggi un'appassionata delle stelle e dell'universo!
Il Parco Astronomico offre una vasta gamma di attività didattiche, serate osservative al telescopio, corsi e percorsi di approfondimento,visite guidate diurne e serali, spettacoli e proiezioni, attrezzature specializzate per conoscere, approfondire, consolidare quella passione, quella devozione verso il cielo, le sue stelle e tutto ciò che ci fa tenere il naso all’insù!
La Torre del Sole nasce dall’ idea di un gruppo di astrofili del Circolo Astrofili Bergamaschi.
Nell’anno 2000 Davide, Natale e altri soci del Circolo pensarono che era bello poter andare nelle scuole a tenere lezioni e conferenze sulla scienza più antica, ma portare gli strumenti nelle aule di una scuola rendeva il tutto limitato a spiegazioni e dimostrazioni di limitato spessore. Ci voleva qualcosa che potesse dare il giusto valore all’astronomia. Ma cosa?
Ed ecco che il vecchio bacino idrico diventa, agli occhi di questi geniali astrofili, la prima pietra per la realizzazione di un osservatorio astronomico a tutti gli effetti!
...a Parco Astronomico!
Si recarono quindi dal Sindaco di Brembate per presentare il progetto, chiesero pareri e preventivi, consultarono la giunta comunale e vari esperti di mercato per eseguire le indagini allo scopo di comprendere se, effettivamente, agli abitanti della zona poteva davvero interessare un’opera di questo genere e portata.
Il Comune decise di poterlo fare e si accollò la spesa di ristrutturare il bacino (che comunque doveva essere abbattuto), ma non avrebbe potuto anche sostenere le spese di gestione del Parco. La domanda da porsi quindi era: si sarebbe retto da solo con le sue gambe?
Ci sarebbe stato qualcuno, spinto dalla passione o anche solo dalla curiosità, pronto a “sbirciare” da lassù?
Era una sfida.
Bisognava solo vincerla.
Davide era ed è rimasto l’anima del progetto. Disegnò e costruì da solo il tubo che sarebbe poi diventato il telescopio. Le lenti furono lavorate da un famoso ottico veneziano al puro prezzo del costo del materiale. La meccanica era stata affidata ad una ditta di precisione di Albano S. Alessandro (Bg) che non volle in nessun modo ricevere compensi per il lavoro svolto (e che lavoro!) tranne che il pagamento del materiale: tutti volevano partecipare e aiutare nella realizzazione di questo progetto.
E fu così che tra il 2006 e il 2007 si eseguirono i lavori di ristrutturazione, a novembre ci fu la posa della Cupola dell’Osservatorio e finalmente, il 29 marzo 2008 venne inaugurata La Torre del Sole!
Oggi, famiglie, scuole, biblioteche, oratori e grande pubblico possono scoprire, ammirare, studiare e stupirsi osservando il cielo in tutta la sua grandiosità.
All’interno del Parco troviamo la Sala Planetario, uno straordinario simulatore in grado di riprodurre al massimo della precisione la volta celeste. Un autentico viaggio virtuale nell’Universo!
L’Osservatorio Astronomico, che ospita il potente telescopio a rifrazione collocato sulla sommità della Torre, alta 34 metri, all’interno della cupola. E’ capace di raccogliere quasi 2000 volte più luce rispetto alla pupilla umana, grazie ai suoi 300 millimetri di apertura e cinque metri di lunghezza focale.
Il Laboratorio Eliofisico, che grazie a tre speciali specchi mobili, cattura la radiazione del Sole e la canalizza in direzione della base della Torre, all’interno del laboratorio allestito con numerose attrezzature che permettono di svelare tutti i segreti della nostra stella.
Nel laboratorio solare si può inoltre osservare il sole anche attraverso un telescopio speciale, con un filtro H-alfa, che permette di osservare fenomeni come le protuberanze solari.
La Sala Conferenze, che può ospitare 120 persone per corsi, convegni, conferenze ed esposizioni è dotata dei più moderni impianti per la comunicazione, ed è l’ideale per approfondire tutto quello che c’è da sapere sul nostro cielo e le sue meraviglie.
E infine il Parco dei Pianeti, un’ampia zona verde realizzata intorno alla struttura riservata alle scuole, allo svago e all’organizzazione di eventi all’aperto per l’osservazione del cielo utilizzando le apparecchiature che l’Osservatorio mette a disposizione durante i corsi.
E per chi vuole imparare a immortalare in fotografia le meraviglie del cosmo, nell’Astro Shop all’interno della struttura sono in vendita apparecchi e attrezzature per principianti ed esperti.
Non c’e’ più limite alla curiosità, alla voglia di meravigliarsi di fronte al cielo e alle sue spettacolarità!
Con La Torre del Sole, l’universo è alla portata di tutti, grandi e piccini, per riscoprire le emozioni che la solo questa scienza sa donarci (con relativo torcicollo!^_^).
L’astronomia è praticamente nata con l’uomo. Fin dall’inizio del suo cammino sulla Terra, l’uomo ha imparato a studiare il cielo notturno ed i suoi “puntini luminosi”, facendo esperienza dei movimenti del cielo per orientarsi, catalogare, mettere ordine e inventando forme e nomi per le stelle. Le stesse che conosciamo oggi.
E da allora, l’umanità non ha mai smesso di provare meraviglia e stupore alzando gli occhi al cielo…
“ ..E uscimmo a riveder le stelle.” (Divina Commedia – D. Alighieri)

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