Il bon ton nelle partecipazioni di matrimonio


In quasi tutti i matrimoni la compilazione delle partecipazioni è un momento di grandi tensioni e pressioni da parte delle famiglie...e di terrore per gli sposi nel caso abbiano deciso di seguire il bon ton, situazione che farebbe in modo che la scelta non spetti a loro, ma ai rispettivi genitori. Ovviamente, mentre i papà ondeggeranno fra una versione di Steve Martin in "Father of the bride" e una del capofamiglia de "Il mio grosso grasso matrimonio greco" ci saranno le mamme che vi elencheranno tutte le motivazioni per cui non potete avere solo 20 invitati, ma per forza 200: la famiglia Bianchi ti ha sempre invitata a battesimi, comunioni e cresime quindi sarebbe scortese non invitarli; i Rossi ti hanno vista crescere quindi sono come una seconda famiglia; i cugini di secondo grado della mamma bisogna invitarli per forza che sennò si offendono se inviti i cugini di terzo grado e non loro (poco importa se quest'ultimi li vedi quasi tutti i giorni e gli altri non li hai mai visti, non sia mai che si offendano); per non parlare poi delle animosità fra parenti, anche stretti a volte (sono le peggiori), per cui sai fin dal principio che qualsiasi cosa decidiate non andrà bene, che sia invitare uno solo, invitarli tutti e due o non invitare nessuno. Se invece siete voi a scrivere la lista e la pressione dei famigliari diventa eccessiva ricordatevi sempre i piani B e C: prima il mio preferito, mandate tutti a quel paese e fate una fuga d'amore con solo voi due e se proprio dovete, i testimoni e i genitori da un'altra parte, lontano da tutti quanti; piano C, quello che abbiamo adottato noi, ignorate le famiglie e decidete voi senza condizionamenti, tanto in ogni modo facciate, purtroppo, qualcuno sicuramente avrà da ridire su qualche scelta; se queste due soluzioni invece non vi garbano affatto, ebbene, armatevi di santa pazienza e di un sano spirito zen.
Superato lo scoglio di chi invitare e chi no finalmente arriva il momento di preparare le partecipazioni della discordia. Per gli appassionati del bon ton le regole sono: 
- ogni cartoncino deve essere tagliato a mano...credo che sia il punto meno utilizzato in assoluto ormai 
- il colore dei cartoncini possono spaziare fra bianco, ecrù, panna o avorio....una vasta scelta come potete vedere
- la dimensione delle partecipazioni deve essere di 12,5 x 16,5 cm 
- il testo deve avere carattere corsivo inglese, vergato con inchiostro seppia o grigio scuro. 
Dovranno essere fatte a nome dei genitori e il costo è a carico di quelli di lei. Le partecipazioni classiche riportano in alto a sinistra nome e cognome dei genitori della sposa, e a destra, di quelli dello sposo; al centro ci saranno luogo, giorno e ora della cerimonia, nella riga sottostante l'indirizzo del luogo dove si terrà la celebrazione; in basso a sinistra l'indirizzo della casa di lei, a destra di quella di lui; se volete potete anche scrivere dove la coppia andrà a vivere. 
Ricordatevi però che la partecipazione riguarda solo la cerimonia, per il ricevimento bisognerà fare un invito a parte su un cartoncino più piccolo del primo e dovranno essere messi nella stessa busta. 
Il tutto dovrà essere spedito uno o due mesi prima tenendo conto del tempo di ricezione per chi vive all’estero.

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