Ti prendo, ti lascio con un messaggio

Come, credo, in qualsiasi campo su ogni problematica ci sono due schieramenti e così è anche per i sessuologi: quelli che pensano che i fondamentali della sessualità siano immutabili e si ripresentino tali e quali nelle generazioni; e quelli che di contro puntano tutto sul cambiamento. Dubbi che si ponevano già ai loro tempi Eraclito e Parmenide...fa piacere vedere che passano i secoli, ma la minestra è sempre quella. Ad oggi sembra che siano in vantaggio i fautori del cambiamento e da più parti si colgono considerazioni dense di amarezza e preoccupazione sulla sessualità giovanile del tipo «Comincia troppo presto», «È troppo superficiale e promiscua», «Non tiene in debito conto gli aspetti relazionali e comunicativi» e altre storie del genere. Legandoci a questo, e non stando a noi giudicare, vi riportiamo con stupore la storia di Ester che è stata scaricata dal ragazzo, con una modalità davvero particolare, ma facciamo prima un passo indietro, sapete cosa sia The Toy?  E' un vibratore di ultima generazione prodotto da Cool & Groovy Toy Company, a comando alfabetico (vedi anche link di rimando) praticamente, per chi come me non è avvezzissimo all'inglese, questo strano oggetto funziona pressapoco così: c'è una parte che va inserita e che è collegata tramite bluetooth al cellulare (che magari verrà tenuto dal vostro partner). Quando ricevi un sms a ogni carattere del testo corrisponde un tipo di vibrazione, evidentemente sapere che con un semplice "ciao" puoi creare un determinato scompiglio può diventare un gioco divertente in una coppia, ma può anche portare alla dipendenza come e' successo a Ester...e può avere anche degli inconvenienti, il suo ragazzo infatti, durante una di queste pratiche a distanza, le ha inviato il seguente messaggio T.I. L.A.S.C.I.O.

Qualche statistica sulle relazioni bluetooth: il 30% dei maschi italiani non vuole neanche sentir parlare; l’altro 30% si spaventa e scappa dopo la proposta; e il restante 40% ci sta ma scrive porcate tali da interferire con la lubrificazione.

Ma il mio spirito romantico non poteva lasciarvi andare via con quella faccia rammaricata per Ester, o per voi stessi (chi non ha pensato a quel BIP di persona che ci aveva lasciati in modo così viscido e poco cortese?), e quindi ecco un mini racconto scritto da Mirko Amadeo che spero vi risollevi un po.
"- Sono innamorato di te, Walter - Antonella quel mattino stava uscendo per andare a scuola, quando vide il biglietto infilato sotto l'uscio di casa.
Pensò all'unico Walter che conosceva, e non fu per niente seccata di quell'avance. Anzi, ne fu felice.
Capì che doveva vincere la timidezza del ragazzo prendendo l'iniziativa.
Un sabato sera lo invitò in discoteca. Una domenica pomeriggio andarono insieme ai giardini. Quegli stessi giardini in cui i genitori di lei si erano scambiati il primo bacio. Presero a frequentarsi assiduamente e, con la tipica impazienza dei giovani, dopo pochi mesi decisero di sposarsi.
In quella stessa cittadina allungata sulla riva del mare c'era un altro Walter, che si struggeva perchè la destinataria del suo messaggio continuava a ignorarlo. Quando lo incontrava non lo guardava neppure.
Se avesse avuto il coraggio di avvicinarla e di rivolgerle la parola, avrebbe saputo che lei quel biglietto non lo aveva mai ricevuto.
Sopraffatto dall'emozione, Walter quel mattino aveva sbagliato uscio."

Volendo poi dare il mio tocco cinematografico a queste vicende di messaggi, vi consiglio "Alex & Emma" commedia romantica del 2003 che ho appena scoperto e che ho trovato molto carino. Piccolo aneddoto, la storia è ispirata a un avvenimento che realmente accadde a Dostoevskij


Nessun commento:

Posta un commento